Un ponte sull'eternità - Richard Bach

Coloro che sono perfetti possono, sì, suggerire, consigliare quel che gli pare, ma son io a decidere sul da farsi. E io ho deciso di non vivere da solo la mia vita.

«[...] Poi tu e io entreremo e saremo pieni di futuro e di passato e saremo, l'uno per l'altra, quel che mai nessuno è stato.»

«[...] Son qui non perché sia tenuto a esserci, o perché sono incastrato, ma solo perché preferisco star con te, piuttosto che da qualsiasi altra parte del mondo.»

«Non ci credi? Sei tu la causa di me-come-tu-mi-conosci. Nessun altro al mondo conosce il Richard che c'è nella tua vita. Nessuno conosce la Leslie che è nella mia vita.»

Per ringraziarla della giornata, le presi una mano, leggermente, con calore. Per un lungo momento ci guardammo, senza parlare, e non ci accorgemmo che il tempo si era fermato. Il silenzio stesso diceva quello che noi non avevamo mai espresso con parole, né preso mai in considerazione.
Poi, in qualche modo, eccoci abbracciati, a baciarci pian piano, lievemente.

Luce e carezze, morbide ombre e bisbigli, la mattina divenne mezzodì, divenne sera, e noi avevamo trovato la maniera di ricongiungerci dopo tutta una vita divisi.

«La tua armatura» egli disse. «Ti protegge da ogni donna che vorrebbe distruggerti, sì, certo. Ma, a meno che tu non la svesta, essa ti farà da scudo anche contro quell'unica donna che può amarti, nutrirti, salvarti dalle tue stesse difese e protezioni. [...]»

«[...] Se vuoi la magia, togliti l'armatura. La magia è molto più forte dell'acciaio!»

«[...] Secondo me è possibile che due persone cambino insieme, crescano insieme e si arricchiscano anziché impoverirsi a vicenda. La somma di uno più uno, se essi sono quelli giusti, può essere l'infinità. [...]»

«Per favore, voglio invece imparare che il governo è saggio, avveduto e magnifico e che ai cittadini non tocca sprecare il loro tempo privato per proteggersi da governanti da essi stessi eletti.»
«Magari così fosse» disse lei.

ella è il salice i cui rami si intrecciano con i miei;

Speciale: Biografia su Richard Bach
Nato nel 1936 in Oak Park, Ill., figlio di Roland Robert e Ruth Helen (Shaw) Bach, ha come antenato JS Bach, il più grande compositore conosciuto. Ha frequentato la Long Beach State College (ora California State University, Long Beach) nel 1955.
Pilota di aereoplani, si è sposato con la prima moglie, con la quale ha avuto 6 bambini, ha poi divorziato.
Uno dei suoi figli, Jonathan, ha scritto un libro sulla sua relazione con il padre che non ha mai conosciuto, Above the Clouds.
Sebbene l'aviazione fosse la sua più grande passione, egli ha sempre voluto scrivere; fin dalle superiori, il suo professore di ginnastica lo aiutò a realizzare il suo potenziale. Nel 1959 egli ebbe quest'idea di un gabbiano che insegnava, Jonathan Livingston Seagull. Anche tutti gli altri suoi libri parlano di aerei per passare il messaggio.
R. Bach ha incontrato sua moglie, Leslie Parrish attraverso le riprese del film il gabbiani Jonathan Livingston nel 1973, basato sul suo libro. Si racconta che Richard abbia fatto causa alla produzione per aver cambiato la storia senza il suo permesso. Infatti quelli che hanno visto il film hanno notato che non veniva menzionato il suo nome ma solo il copyright per il titolo "il gabbiano Jonathan Livingston". La mia sola spiegazione è che lui non volesse far parte della faccenda e se metto insieme quello che dice Richard nel suo libro Un ponte sull'eternità e quello che ho letto, Leslie è stata una specie di moderatrice tra le due parti per raggiungere un accordo riguardo al film.
Dopo di che, tra il 1977 e il 1981, loro due se ne sono andati per la loro strada, abbastanza lontano da Hollywood. Alla fine, nel 1981 si sono sposati e da allora Richard Bach ha provato quella che chiama la cosa più vicina a volare: paragliding
Recentemente lui e Leslie hanno divorziato.

(Tradotto da: sito su Richard Bach)

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